POLITICA E COMUNICAZIONE: cambiamento e ricerca della combinazione vincente per il futuro

Il giorno 6 ottobre 2011 è stato organizzato, presso la Facoltà di Scienze politiche dell’università di Milano, il seminario “Fast Politics: Nuovi politici, nuova comunicazione politica?” riguardante un tema sempre più complesso ed interessante, le innovazioni della comunicazione politica, analizzando lo scenario attuale ed le prospettive future.

Il cambiamento dello scenario è avvenuto soprattutto nell’ultimo decennio per la sempre più massiccia evoluzione di mezzi di comunicazione, che stanno fornendo numerosi canali, attraverso i quali poter interagire con il proprio pubblico e veicolare i propri messaggi. Altro punto cardine di questo cambiamento è rappresentato dalla “new generation”, cioè la nuova generazione che sta crescendo con una nuova sensibilità rispetto a quella del passato. Le nuove generazioni che stanno emergendo ora, sono cresciute davanti alla tv, che ha trasformato il DNA della comunicazione politica.

Il cambiamento (“Fast Politics”) che sta avvenendo è una mutazione generazionale e genetica e gli attori di questo cambiamento (es. consulenti politici…) sono molto importanti, perché hanno il difficile compito di interpretare questi cambiamenti e aiutare i politici a concretizzare la loro comunicazione in programmi e in politiche.

Viviamo un’epoca post-moderna della politica, con un moltiplicarsi repentino dei mass media; tv, digitale terrestre, satellite, canali online, mass media, social network, cellulari, smart phone, che permettono ed esigono un aggiornamento assiduo, in tempo reale, cosa che per la politica è molto difficile controllare.

La politica richiede una visione più di lungo periodo, ma i mass media hanno aumentato la velocità delle informazioni, creano un gap sempre più crescente rispetto alla politica e alla sua tempistica.

Oggi la comunicazione deve essere permanente, sia in tempo di elezioni, sia durante il mandato, perché bisogna essere sempre pronti e alla ricerca di consolidare il consenso esistente e rafforzarlo.

Questa frammentazione sempre più massiccia dei mezzi di comunicazione porta a sua volta ad una frammentazione del pubblico, che è sempre più vario ed i messaggi di conseguenza vanno indirizzati a gruppi sempre più diversi e numerosi.

Per tutti questi motivi, per i politici le difficoltà sono crescenti.

Nel futuro ci aspetteranno campagne più incentrate sui candidati, caratterizzate dallo story telling; il cosiddetto navigator & communities che consiste nella ricerca diretta degli elettori, scovandoli, recandosi fisicamente da loro e dare un messaggio che susciti il loro interesse (comunità di interesse), quindi effettuare un Microtargeting. Ultimo e fondamentale punto è l’importanza di suscitare emozioni per catturare l’attenzione di un pubblico sempre più ampio.

Cosa ne pensate di questo cambiamento che mette sotto pressione la politica di oggi? Riusciranno i politici ad adattarsi a tutto questo e cosa ne pensate dell’influenza dei mass media nella politica?

Roberta Mantegazza

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